Personale di SILVESTRO CUTULI

L’universo elegante

Da tempo il punto di impressione di Silvestro Cutuli è stato l’attraversamento di mondi possibili leibniziani, rappresentati come potenza organizzatrice della materia quale intrico originario nel contrasto luce-ombra, da cui proviene il dinamismo evolutivo della natura nel caos ordinante di una magmatica ingens sylva vichiana, come modello di creazione inesauribile di masse cosmogoniche rese dalla combinazione complessa di bui anfratti e luminescenze emergenti, tra strutture autoportanti attraversate da tracciati energetici e materici.
In tempi più recenti l’indagine dell’artista è andata in profondità sulla precedente rappresentazione del dinamismo evolutivo della natura in mondi possibili come variazioni della complessità tra ordine e caos.

Colpito dalle concettualizzazioni sull’universo quantistico è stato attratto dalle particelle elementari antecedenti alla costituzione di mondi possibili, risalendo alle prime vibrazioni che possono originare la materia. Il suo modello di rappresentazione è divenuto il collasso dell’energia vibrante in cui si producono nell’interazione tra osservatore e osservato tracciati produttori di forme, forme di un universo elegante per il percettore di cui l’artista mostra sia gli eventi primordiali di onde, stringhe, pulviscoli, sia i loro scenari conseguenziali che nella modulazione di quegli eventi formano architetture celesti.

Tutto questo è reso possibile dall’impiego degli strumenti virtuali impiegati dall’artista, come aerografi e pennelli distorsori, che rendono possibile nel mondo virtuale la ri-creazione di quelle forme di eventi e architetture, originandoli attraverso il pulviscolo pittorico virtuale, che crea le forme utilizzando il collasso dell’energia prima che intervenga il pensiero.
L’eleganza nasce dall’interazione tra l’osservatore percettivo, l’osservato autopoietico, l’operato dell’artista, riproducendo le condizioni delle prime scaturigini dell’universo interattivo in cui siamo immersi e da cui siamo costituiti.

L’eleganza è riconoscibile nell’interazione tra costituente e costituito attraverso la mediazione dell’artista, non perché si eserciti un pensiero consapevole ma perché riconosciamo in noi stessi le forme che ci hanno costituito. In fondo il lavoro di Cutuli ci immette in profondità a scoprire l’eleganza che è dentro di noi quale specchio dell’universo, riconnettendoci al cerchio della probabile teoria del tutto dove siamo nella relazione di creatori e creature, indipendentemente e prima della nascita della materia, dello spazio tempo, della natura, del pensiero.
Come ogni arte autentica l’opera di Cutuli è rivelativa della verità attraverso la bellezza.

Pescara 6 – 2 – 2016 Ezio Sciarra